Sperimentazione delle tecniche di pulitura presso il Parco Archeologico Sommerso di Baia (Giugno 2013)

Friday, 28 June 2013 22:37

La campagna di prove in mare condotta a Baia nel mese di Giugno 2013 si è concentrata sui test relativi al manipolo per le operazioni di carotaggio e pulitura meccanica. Il manipolo, infatti, è stato strumentato con diversi sensori ed un data-logger che ne registra le misurazioni durante l’impiego; in particolare vengono misurate la temperatura, la spinta assiale e i parametri di funzionamento del motore (corrente assorbita e numero di giri), variabili che, associate poi al tipo di materiale lavorato, di colonizzazione biologica rimossa e di utensile impiegato, forniranno importanti informazioni per definire le specifiche su cui verrà progettata la nuova versione del manipolo. Il manipolo è un prototipo, progettato e realizzato presso il DIMEG dell’Università della Calabria. Il manipolo portastrumenti finale sarà una macchina utensile portatile utilizzabile per diverse finalità, essendo dotato di un elemento rotante al quale potrà essere fissato l’utensile che meglio si presti all’operazione da compiere. 

Oltre al manipolo è stata anche testata la microfresa progettata per la rimozione delle incrostazioni più tenaci.

Le immersioni sono state svolte nel Parco Archeologico Sommerso di Baia di Bacoli (NA) ed hanno riguardato, in particolare, un’aula del caldarium con pavimento su suspensurae delle terme della “Domus con ingresso a protiro” (o anche Villa a Protiro).

Oltre ai ricercatori dell'UNICAL hanno partecipato alle immersioni: Barbara Davidde e Marco Ciabattoni dell'ISCR, Filomena Lucci, Roberto Petriaggi e Gabriele Gomez de Ayala in qualità di collaboratori scientifici. Le prove sono state effettuate utilizzando una spazzola metallica su vari materiali lapidei sporadici e diversamente colonizzati da organismi bentonici. Tutte le attività svolte sono state documentate da riprese video e fotografiche e sono state svolte sotto la supervisione dal Sig. Salvatore Carandente, della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei. Le attività di pulitura sono state eseguite dal Dott. Riccardo Mancinelli, restauratore incaricato dall’ISCR.