Obiettivi

Il progetto formativo si propone l’approfondimento di tematiche relative al restauro di siti archeologici e manufatti situati in ambiente subacqueo fornendo strumenti critici e operativi immediatamente utilizzabili. Pertanto il progetto intende formare archeologi professionisti (9 tecnici di ricerca) interessati a specializzarsi nel settore marittimo e subacqueo per realizzare azioni di conservazione e restauro dei siti sommersi, o per divenire curatori di musei del mare e della navigazione e guide turistiche specializzate anche di parchi archeologici sommersi.

Il progetto di formazione è rivolto a quanti sono interessati ad approfondire la propria competenza nell’ottica dello sviluppo delle conoscenze applicative finalizzate al controllo del processo diagnostico a partire dall’analisi e dalla caratterizzazione dei materiali e del degrado fino a giungere alla definizione di soluzioni di conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio e dei siti situati in ambiente subacqueo in considerazione delle più innovative tecniche e tecnologie nonché del più aggiornato dibattito culturale. 

L’esperto deve acquisire dimestichezza con le indagini archeologiche, l'interpretazione dei dati e la gestione dei siti del patrimonio marittimo con un approccio interdisciplinare ed alla luce del corrente dibattito sul tema. Deve, quindi conoscere i fondamenti del restauro in un quadro di riferimento interdisciplinare, individuare le patologie ricorrenti nelle aree e archeologiche sommerse; sapere organizzare e condurre una campagna di indagini diagnostiche e rilevazioni specifiche; produrre materiali documentari esaurienti e proporre progetti di intervento efficaci; condurre un cantiere di restauro archeologico in ambiente subacqueo; organizzare, gestire e controllare la qualità degli interventi, promuovere azioni di tutela, promozione, valorizzazione e fruizione del patrimonio sommerso. Deve inoltre acquisire e proporre innovazioni tecnologiche anche con riferimento ad azioni finalizzate ad automatizzare le fasi di intervento in zone pericolose o inaccessibili.

Ulteriori obiettivi del progetto di formazione consistono nel preparare persone capaci di:

  1. sviluppare le conoscenze relative alle tecniche per la riproduzione, il riconoscimento e il recupero dei prodotti/manufatti appartenenti al mondo dell’archeologia subacquea, con l'ausilio di metodi d'indagine scientifici oltre che archeologici in senso lato, con particolare riferimento agli aspetti storici e archeometrici;

  2. provvedere al riconoscimento, alla ricostruzione tecnologica e al trattamento delle informazioni riguardanti la natura, la manifattura, la tipologia e l'utilizzo degli oggetti e dei contesti, anche tramite l'utilizzo di tecnologie avanzate;

  3. sviluppare piani diagnostici finalizzati alla caratterizzazione dei materiali costituitivi dei reperti e dei siti subacquei nonché alla definizione del loro stato di conservazione;

  4. sviluppare metodi e strumenti per la definizione di progetti di conservazione e di restauro con riferimento al patrimonio archeologico dei siti subacquei.

  5. collaborare e partecipare alle attività di conservazione nei musei, valorizzazione e fruizione dei siti sommersi, anche con metodologie multimediali, con Enti e Istituzioni pubbliche e private, partecipando alle attività di progettazione, allestimento e fruizione.

Infine la figura professionale dovrà svolgere all’interno del processo lavorativo attività di coordinamento nonché attività teoriche ed applicative dirette alla: catalogazione e rilievo informatizzati, definizione delle patologie e delle diagnosi attraverso la conoscenza delle caratteristiche e delle proprietà dei materiali mediante l’applicazione pratica di metodi e strumenti innovativi e tradizionali; definizione dei progetti di intervento mirati all'arresto dei processi di degrado e di dissesto dei siti archeologici sommersi; definizione delle modalità (teoriche, tecniche e strumentali) per la rimozione delle cause del degrado.

Si tratta di configurare, quindi, un esperto capace di controllare l’intero processo a partire dalle analisi preliminari per proseguire attraverso la diagnosi ad operare nel campo della diagnostica per il ripristino, restauro e la conservazione dei siti archeologici sommersi, utilizzando in ciascuna fase, metodi e tecnologie specialistiche in considerazione del significato storico e delle qualità formale dei siti.